Driver Aggiustabili

I driver sono bastoni dai quali ci aspettiamo sempre il massimo, dal punto di vista della resa ed anche dal punto di vista dell’aiuto che la tecnologia è in grado di offrirci. Ricordo benissimo lo strano effetto che faceva vedere in terra vicino alla palla il primo Big Bertha della Callaway, un driver in metallo, dalla forma così poco convenzionale che sembrava il piede di Eta Beta. Però com’era più facile e regolare rispetto agli altri driver. In poco tempo un modello come quello ha decretato il successo di Callaway. E che dire dell’introduzione dei modelli con la faccia a spessore variabile? Forse per molti di voi questo effetto è oggi scontato, ma vi assicuro che chi come me ha assistito alla loro introduzione è rimasto veramente meravigliato di come la palla facesse distanze incredibili fino a qualche giorno prima. Oggi le maggiori novità in campo tecnologico sui driver sono però legate alla possibilità di variare alcune impostazioni sul proprio bastone in modo autonomo: i driver con shaft/testa aggiustabili, che in gergo suona meglio ed è adjustable driver.

Premetto che le Regole del Golf non vi consentono di modificare le caratteristiche di un bastone durante un giro in gara, pertanto tutte le prove ed aggiustamenti al driver sono da fare prima dell’inizio della gara o nei giri di prova, al fine di trovare la miglior combinazione possibile.

Volendo riassumere gli ultimi 25/30 anni di sviluppo nel mondo dei driver da golf possiamo dire che dai modelli in persimmon, fatti di strati di legno sovrapposti e intagliati o plasmati nella forma desiderata, siamo prima passati ai modelli in metallo. Questo passaggio ha permesso di realizzare teste del bastone cave, dando così modo di sperimentare il posizionamento dei pesi all’interno del bastone per realizzare angoli di lancio differenti, momenti d’inerzia maggiori etc…

Il passo successivo è stato quello di migliorare le leghe metalliche usate per la realizzazione della testa del driver. Aggiungendo il titanio, materiale molto resistente ma leggero, i costruttori hanno avuto modo di aumentare il volume della testa del bastone in modo avere una superficie utile all’impatto più larga che sicuramente ha reso il driver un bastone molto più facile da colpire, anche per quei giocatori che con i legni in persimmon non avevano chance di far volare la palla. Ovviamente rendendo tutto più facile, anche la distanza dei colpi è aumentata in modo molto evidente.

Arrivò poi lo “spring-like effect” ovvero l’effetto trampolino. ERC e ERC II (Callaway) sono sigle di modelli che all’epoca erano diventati introvabili e più desiderati dell’ultimo iPhone/iPad. Distanze al di sopra di ogni possibile aspettativa e per tutti, livellando anche le differenze tra quelli che prima la tiravano molto lunga e quelli che invece facevano fatica.

Ci sono alcune scuole di pensiero che sono contrarie a tutte queste facilitazioni del gioco del golf, sostenendo che si perda un pò della natura del gioco. Io credo che queste innovazioni tecnologiche siano state in grado di rendere il gioco del golf ancora più divertente per più persone e che quindi, in quest’ottica, siano state innovazioni positive. Di fatto poi è solo il gioco lungo ad essere stato in parte privato della sua difficoltà, cosa che comunque negli anni si sta recuperando perchè i nuovi campi da golf sono mediamente più lunghi.

In seguito a queste innovazioni più o meno tutte le case produttrici di bastoni da golf si sono allineate nella produzione delle teste dei bastoni. Ad oggi tutte fanno modelli in lega metallica con titanio, di 445/460 cc di volume, il design della testa è spesso esternamente ed esteticamente simile, cambia il design interno che fa si che alcuni modelli siano più permissivi di altri o che altri ancora siano invece più adatti a lavorare la palla.

Oggi una delle principali caratteristiche tecnologiche dei driver sta nella possibilità di modificare alcuni settaggi al fine di variare il comportamento del bastone e modificare quindi il volo di palla, sono arrivati gli adjustable driver.

Non tutte le case produttrici hanno modelli con questa caratteristica, ad esempio PING e Callaway pur essendo giganti del settore non hanno un modello che si possa regolare.

Neanche tutti i maestri sono concordi circa questa caratteristica, alcuni sono a favore, tipo il famosissimo Hank Haney che consiglia gli adjustable driver su Twitter ai vari dilettanti che fanno domande, ed altri invece ritengono che avere un driver che corregge alcuni errori in particolare sia poco utile per apprendere lo swing.

Io, come maestro di golf, credo che sia il caso di fare una sincera valutazione di ogni singolo allievo e di stabilire se avere un driver aggiustabile possa essere un grosso beneficio per il gioco dell’allievo senza che lo swing di tutti gli altri bastoni sia compromesso oppure no. In particolare per i giovani ed i giocatori di talento credo che un bastone che sia possibile settare con la faccia del bastone chiusa o aperta per correggere errori di volo di palla sia un pò limitativo in quanto da questa tipologia di allievo mi aspetto che apprenda a fare lo swing correttamente senza bisogno di aiuti esterni. Diverso invece il caso in cui i settaggi del driver hanno influenza su loft e lie, questo è un micro-tuning del bastone che serve per personalizzare ancora di più il bastone.

I modelli di driver aggiustabili oggi disponibili hanno quasi tutti meccanismi differenti per regolare:

-loft: direttamente collegato all’angolo di lancio e quindi all’altezza del volo di palla
-lie: più che altro nel driver è un aspetto che riguarda il comfort nella posizione di address
-face angle: è l’allineamento della faccia del bastone all’address, con questo settaggio si può modificare la tendenza a fare slice o draw.

In alcuni modelli il cambiamento è unico, cioè se volete avere più loft automaticamente avrete anche la faccia del bastone più aperta e viceversa. In altri modelli invece ogni parametro è slegato dagli altri offrendovi maggiori combinazioni ed un fine-tuning più preciso.

Alcuni esempi di driver aggiustabili:

-Cobra ZL Encore e Cobra AMP driver: entrambi hanno lo shaft che si avvita nella testa del bastone ed in modo molto semplice è possibile settare la posizione della faccia del bastone tra aperta, dritta o chiusa per favorire il volo di palla preferito. Il prezzo suggerito al pubblico in Italia del modello ZL Encore è di 399€ ed è già sul mercato, mentre per il modello AMP bisogna aspettare febbraio 2012 e costerà 299€.

-Titleist 910 D2 e Titleist 910 D3: prezzo suggerito al pubblico 399€. Questo è un modello che ha riscosso molto successo in Italia e nel mondo, grazie alla possibilità di settare indipendentemente tutti i parametri. Il meccanismo usato è una doppia corona che si può configurare così come mostrato nella griglia qua sotto:

Da poco sono stati introdotti nuovi shaft con flessibilità e torsioni adatti anche a giocatori e giocatrici con basse velocità di swing, altrimenti questo driver in genere è indicato per giocatori di basso/medio handicap.

-Taylor Made R11: anche in questo caso è possibile variare in modo isolato le caratteristiche del driver: loft, face angle e flight path, come mostrato nel video. Il loft si modifica con l’inserzione dello shaft, la posizione della faccia del bastone con il settaggio dell’inserto nella suola del testa del bastone ed infine la traiettoria desiderata per il volo di palla si modifica agendo sui 2 pesi che sono in punta e nel tacco del bastone. Prezzo suggerito in Italia 380€

-Mizuno Mp-630 Fast Track: un sistema di pesi nella suola della testa del bastone permette di favorire un certo tipo di volo di palla, agendo sulla forza peso generata dalla testa del bastone in discesa verso la palla. Il modello di driver è indicato per buoni o ottimi giocatori, ma, come Mizuno vuole evidenziare, il sistema di pesi è da intendersi come un fine-tuning e non come un modo per correggere gli errori del proprio swing. Credo che a breve questo modello verrà sostituito dal MP-650, ma non ho ancora dettagli sufficienti a dirvi se avrà o meno un sistema di regolazione.

Da notare che alcune case hanno esteso l’applicazione delle tecnologie che permettono di variare i valori del bastone anche a legni ed ibridi.

Credo che i driver aggiustabili siano un’innovazione fatta per durare e mantenere la presenza sul mercato dei bastoni da golf, non sono una moda, ma nel complesso un valido aiuto nel rendere il gioco del golf più divertente.

Voi che ne pensate?

Articolo originale “Driver aggiustabili: caratteristiche e vantaggi” scritto per WebGolf.it

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